Vallauris, la capitale della ceramica
Una storia molto più antica di Picasso
Quando parliamo di Vallauris, pensiamo subito a Picasso.
Ancora, Picasso non è l'origine della tradizione ceramica di Vallauris.
La produzione locale ha origini che risalgono a diversi secoli fa.
La qualità delle argille locali favoriva in particolare la produzione di ceramiche per uso alimentare.
Nel XVI secolo, la produzione era già sufficientemente sviluppata da permettere il trasporto della "terraille" a Golfe-Juan, da dove veniva caricata sulle navi.
Il Massier

Alla fine del XIX secolo, la famiglia Massier contribuì a trasformare profondamente la produzione locale.
La ceramica non è più solo un oggetto utilitaristico: smalti colorati e pigmenti metallici stanno aprendo la strada a una vera e propria ceramica artistica.
Jean Gerbino
Negli anni '30, Jean Gerbino sviluppò la sua tecnica di mosaico utilizzando terre colorate.
La sua opera rappresenta una delle espressioni originali della ceramica di Vallauris.

L'età dell'oro

Dopo la seconda guerra mondiale, Vallauris ha vissuto una straordinaria rinascita.
Suzanne Ramié, Roger Capron, Alice Colonieu, Jean Derval e molti altri artisti prendono parte a questa nuova avventura.
Poi Picasso arrivato.
La sua presenza conferisce a Vallauris una reputazione internazionale e attrae numerosi artisti che vengono a sperimentare con la ceramica.
Una tradizione che continua
La ceramica non appartiene esclusivamente al passato.
Vallauris continua ancora oggi ad accogliere artisti e creatori, a testimonianza soprattutto della volontà di mantenere la città dinamica e in fermento nella creazione contemporanea.
Il mio consiglio :
Non limitarti a visitare un museo.
Prenditi del tempo per passeggiare per le vie di Vallauris, soprattutto intorno ad Avenue Georges Clemenceau: laboratori, negozi di ceramica e gallerie offrono l'opportunità di scoprire la città officina.
